20 gennaio 2025
Le Janas dal cuore d'oro

La scorsa settimana, come accade, ormai, da qualche anno, un gruppo di nostre ragazze e alcuni dirigenti si sono recati presso il Centro Trasfusionale dell'ospedale San Francesco, per effettuare la periodica donazione di sangue. Un semplice gesto dal valore immenso.

Donare il sangue è donare vita. La “sacralità” del gesto non prevede si possa pagarlo. Non si paga la vita. Ma una ricompensa forse maggiore c’è: il sentimento di un dovere etico compiuto. Lo si avverte dentro di sé, è il senso della nostra solidarietà innata a emergere. Forse lo si coglieva di più, questo aspetto, un tempo. Una signora in fila per donare racconta agli altri in attesa come lei che suo nonno donava il sangue, e se serviva anche ma in modo diretto: lui su un lettino con l’ago nel braccio dava e l’altro in un lettino a fianco con l’ago del braccio a riceveva. Tutto gratuitamente, ovvio. Ma non è poi ovvio, in diversi paesi la donazione del sangue ha un prezzo e c’è chi va a donare quando ha bisogno di soldi, non sempre nelle condizioni migliori. Stupirà apprendere che in Italia la gratuità è obbligatoria dal 1990, l’abbiamo sempre data per scontata. 


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