18 aprile 2026
Missione compiuta: le janas espugnano Civitavecchia e volano a Chieti

Il 31-27 sul campo della Flavioni vale la matematica qualificazione ai playoff promozione. Per la Città del Redentore è la seconda volta in cinque anni. Appuntamento a Chieti dal 21 al 24 maggio.

Alla fine, il numero che conta è dodici. Dodici vittorie; e la dodicesima vittoria é quella che vale un traguardo inseguito per un'intera stagione: la qualificazione matematica ai playoff promozione. Le janas della Città del Redentore tornano a casa dalla trasferta di Civitavecchia con un risultato pesante come l'oro — 31 a 27 — e con il biglietto per Chieti già in tasca.
Dal 21 al 24 maggio, nella casa della pallamano di Chieti, la Città del Redentore si giocherà le proprie chance di promozione. E lo farà per la seconda volta in soli cinque anni: un segnale inequivocabile di una società in salute, capace di costruire progetti seri e duraturi.
 

Una partita da cardiopalma

Niente è stato semplice. Niente è stato lineare. Per tutto il primo tempo e per buona parte della ripresa, la partita ha vissuto sul filo dell'incertezza, con le due squadre che si sono date battaglia senza esclusione di colpi. Chi sperava in una formalità da gestire con scioltezza ha dovuto ricredersi quasi subito: la Flavioni Civitavecchia è scesa in campo con gli occhi di chi sa che questa è l'ultima spiaggia.
Le laziali avevano un obiettivo preciso: vincere con almeno tre reti di scarto per tenere accesa la fiamma della propria qualificazione. Un'impresa difficile ma non impossibile, e la Flavioni lo sapeva. Così ha giocato con un'intensità fuori dal comune, pressando, aggredendo, non concedendo nulla. Per lunghi tratti del match, le padrone di casa hanno reso la vita complicatissima alle avversarie, che pure non hanno brillato per qualità di gioco.
 

Quando le janas hanno smesso di tentennare

La svolta è arrivata a metà del secondo tempo. In una partita che il Redentore non aveva mai davvero controllato, qualcosa è scattato nel momento decisivo: la squadra ha trovato la lucidità che era mancata nei minuti precedenti, consolidando il vantaggio e chiudendo progressivamente ogni speranza avversaria. Non con il gioco più bello del mondo, ma con quella solidità che distingue le squadre capaci di vincere anche nelle serate storte.
Perché questa, bisogna dirlo chiaramente, non è stata una delle grandi prestazioni della stagione. Le janas hanno commesso errori che in altre circostanze avrebbero potuto costare caro. La differenza, ancora una volta, l'ha fatta il carattere: la capacità di non andare mai in panico, di restare compatte anche quando il gioco non girava, di trovare le risorse nell'unità del gruppo piuttosto che nell'estro dei singoli.
 

La seconda volta in cinque anni

C'è un numero che vale quanto il punteggio finale: due volte in cinque anni ai playoff promozione. Non è un caso, non è una fortuna. È il frutto di un lavoro metodico, di scelte tecniche azzeccate, di un ambiente che sa tenere insieme ambizione e radicamento. La Città del Redentore torna sul palcoscenico nazionale della pallamano femminile con la consapevolezza di chi sa di non essere lì per fare da comparsa.
Chieti aspetta. Dal 21 al 24 maggio si scrive un nuovo capitolo. Le janas ci arrivano reduci da una vittoria sofferta, conquistata lontano da casa, contro una squadra che aveva tutto da guadagnare. Forse è il modo migliore per arrivarci: sapendo già di essere in grado di soffrire, e di vincere lo stesso.

Risultato finale: 27 - 31 (1° tempo 14 - 16)

Flavioni Civitavecchia: De Santis 0, Politi 1, Ricciardi 0, Butuc S. 0, Bartoli 9, Bonamano 3, Agapi 0, Guida 0, Godani 1, Spizzico 6, Butuc M. 0, Massaroni 0, Di Petrillo 0, Ferretti 6, Crosta 1.
All. Patrizio Pacifico

Città del Redentore:  Musina A. 4, Calabro 1, Soma 1, Goncalves 7, Porcu 0, Pintore 2, Cocco 0, Arpi 0, COlombo 4, Musina G. 9, Vrkljan 3, Gusai 0.
All. Ramiro Montoya


×

Scansiona il QR Code