24 maggio 2026
Piccole Janas, grandi cuori

Il campionato Under 14 si chiude con il sorriso e un terzo posto tutto da celebrare

C'è un modo di vivere lo sport che non si insegna sui libri e non si trova nei manuali tattici. Si chiama gioia, e le piccole Janas della Città del Redentore ne hanno fatto la loro arma più potente per tutta la durata del campionato regionale Under 14.

Un campionato che si chiude con il terzo posto, conquistato nella finalina contro le cugine dell'HAC, e che lascia in eredità qualcosa di molto più prezioso di un risultato: la certezza che questo gruppo ha un futuro luminoso davanti a sé.


Una squadra di under 11 in un campionato under 14

Vale la pena sottolinearlo, perché cambia completamente la prospettiva con cui leggere questa stagione: la gran parte delle ragazze scese in campo erano under 11, chiamate a confrontarsi con avversarie più grandi, più esperte, fisicamente più strutturate. Un salto nel buio che avrebbe potuto scoraggiare chiunque.

Non loro. Le piccole Janas hanno affrontato ogni partita, comprese le sconfitte più pesanti, con una tenacia e una voglia di non mollare mai che hanno colpito tutti. Battute, ma mai piegate. Rialzate, sempre più forti di prima. Il campionato è stato un percorso in crescendo, partita dopo partita, settimana dopo settimana, fino al traguardo finale.


Il sorriso come forza

Se c'è un'immagine che resterà impressa di questa stagione, è quella del sorriso che non ha mai abbandonato il volto di queste ragazze. Neanche dopo le sconfitte più clamorose, neanche nei momenti di difficoltà, neanche quando il risultato sembrava dire cose che il campo in realtà non confermava.

Quel sorriso non era ingenuità. Era consapevolezza. Era la forza di chi sa perché è lì, di chi ama quello che fa, di chi ha trovato nel gruppo una famiglia prima ancora che una squadra. E probabilmente, più di qualsiasi schema o preparazione atletica, è stato questo il vero segreto di un percorso straordinario.


Grazie a Ramiro e Florencia

Dietro alla crescita di un gruppo così giovane ci sono sempre mani pazienti e cuori generosi. In questo caso, quelle di Ramiro Montoya e Florencia Calabro, che hanno guidato le ragazze con la cura e l'attenzione che si dedicano a qualcosa di prezioso. Un lavoro fatto di tecnica, certo, ma soprattutto di ascolto, di incoraggiamento, di capacità di trasformare ogni sconfitta in un'occasione per crescere.

Il terzo posto di oggi porta anche la loro firma.


Alla fine, guardando queste ragazze festeggiare, viene da pensare che il campionato regionale Under 14 abbia già dato i suoi frutti più importanti. Non stanno solo imparando a giocare a pallamano. Stanno imparando come si affronta la vita: con tenacia, con il sorriso, e senza arrendersi mai.

Il futuro delle Janas è in ottime mani. Anzi, è in ottime mani sorridenti.


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