15 giugno 2026
Una stagione da incorniciare: bilanci, addii e nuovi orizzonti

La pausa estiva è il momento giusto per guardare indietro con orgoglio e avanti con ambizione

Quando il fischio finale ha sancito la conclusione di una stagione straordinaria, le emozioni che hanno attraversato il nostro spogliatoio — e il cuore di ogni tifosa e tifoso della Città del Redentore — erano un misto inestricabile di soddisfazione e rimpianto. Un rimpianto dolce, però. Il tipo che si sente solo quando si è davvero andati vicini a qualcosa di grande.

Una stagione da ricordare

Nessuno, a inizio anno, avrebbe scommesso su una partecipazione ai playoff promozione, anzi, preso atto della difficile situazione finanziaria, i più pensavano che la squadra non avrebbe concluso il campionato.. Eppure le ragazze di mister Montoya hanno costruito, partita dopo partita, una delle stagioni più entusiasmanti della storia, pur breve, del club. Prestazioni solide, carattere nei momenti difficili, qualità tecnica che ha stupito più di un osservatore. I playoff sono stati la consacrazione di un gruppo che ha creduto fino in fondo.
La finale contro il Trapani ha rappresentato, sì, il capolinea del sogno promozione, ma non è stata una sconfitta da cui vergognarsi. Il Trapani è una squadra costruita a tavolino per vincere, con investimenti e un organico pensato espressamente per il salto di categoria. Le janas ci sono arrivate con le loro gambe, con il loro gioco e con la loro identità. E per un lungo tratto di quella finale, il risultato era tutt'altro che scontato. Chapeau alle nostre ragazze: hanno onorato fino all'ultimo quella maglia che indossano con orgoglio.

Grazie, ragazze. Dal profondo del cuore.

Prima di parlare di mercato, addii e novità, c'è una cosa che non può restare sottintesa. Questa stagione straordinaria non è nata per caso: è nata dalla dedizione silenziosa, quotidiana, sincera di ogni singola ragazza che ha indossato questa maglia. Negli allenamenti al freddo, nelle trasferte lunghe e scomode, nelle partite storte in cui sarebbe stato facile mollare — loro non hanno mai mollato. Mai.

Quello che ha colpito di più, e che resterà impresso nella memoria di chi ha avuto il privilegio di seguire questo gruppo da vicino, non è solo la qualità tecnica dimostrata in campo. È l'attaccamento genuino, viscerale, a questi colori. Si è visto negli occhi prima delle partite. Si è sentito negli abbracci dopo le vittorie. Si è percepito, forse ancora di più, nella compostezza dignitosa con cui hanno accettato la sconfitta in finale.

Una squadra che tiene davvero alla propria maglia non si misura solo quando vince. Si misura in quei momenti lì. E queste ragazze, in quei momenti, sono state straordinarie.

La società le ringrazia tutte — nessuna esclusa — con stima e affetto profondi. Siete state il cuore pulsante di una stagione che questa città non dimenticherà.

Martina Mancini vola con l'Under 17 azzurra

Tra i risultati più belli di questa stagione c'è sicuramente la convocazione di Martina Mancini nella Nazionale italiana Under 17. Un riconoscimento che premia il talento di una ragazza cresciuta nel nostro settore giovanile e che, quest'anno, ha dimostrato di avere tutto ciò che serve per recitare un ruolo da protagonista anche ai livelli più alti. La società è orgogliosa di lei e le augura di continuare a brillare. Forza Martina, sei la nostra ambasciatrice migliore.

L'addio che fa più male: Ramiro Montoya verso la Nazionale cilena

Le notizie belle, però, si accompagnano sempre a quelle che stringono il cuore. E questa stringe davvero.

Ramiro Montoya lascia la panchina della Città del Redentore per assumere la guida della Nazionale senior del Cile. Una notizia che, lo diciamo senza ipocrisie, ci ha lasciato un vuoto enorme. Ramiro ha trasformato questo club. Ha portato idee, metodo, entusiasmo e — soprattutto — risultati. La stagione appena conclusa porta la sua firma in ogni momento chiave.

Il rammarico è profondo e sincero. Ci mancherà la sua voce nello spogliatoio, la sua lavagna tattica, il suo modo di credere nel gruppo anche quando le cose non giravano per il verso giusto. Ma sarebbe ingeneroso non riconoscere che un'opportunità come la guida tecnica di una selezione Nazionale è qualcosa che va oltre l'esperienza di club.
Grazie, Ramiro. Di tutto.

Bea Gonsalvez Dos Santos: quando la famiglia chiama

Un altro saluto, carico di affetto, lo dobbiamo a Bea Gonsalvez Dos Santos. La nostra Bea ha deciso di lasciare il club per avvicinarsi alla famiglia, e non c'è ragione al mondo più comprensibile di questa. Chi la conosce sa quanto quella scelta le sia costata, ma sa anche quanto quelle radici contino per lei.

In campo ha dato tutto, sempre. Fuori dal campo ha rappresentato un esempio di professionalità e umanità. La porta del Redentore per lei resterà sempre aperta. Buona fortuna, Bea. E abbraccia forte i tuoi.

Mercato: il futuro si costruisce già

Guardare avanti, però, è il nostro dovere. E il club si è già messo al lavoro.

Possiamo anticipare che l'accordo con il nuovo allenatore è già stato definito e che, a breve, sarà presentato ufficialmente alla stampa e alla tifoseria. Un profilo scelto con cura, coerente con la filosofia di gioco che questa società vuole esprimere e nel segno dellla continuità.

In tandem con il nuovo tecnico è arrivata anche la firma di un terzino destro: colpo mirato, richiesto esplicitamente dallo staff per colmare il vuoto lasciato dalla partenza di Beatriz Gonsalves. Benvenuta a borda.

Sul fronte del portiere, le trattative sono in corso e stanno procedendo nella giusta direzione. L'obiettivo è chiudere quanto prima per dare al nuovo allenatore la rosa completa con cui impostare la preparazione estiva.

Ufficio Stampa — Città del Redentore Handball Club


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